Daniele Natali Caminia – Angelo
Sono innamorati i rozzi e i dotti. Ma i rozzi non sanno di esserlo.
Sono innamorati i rozzi e i dotti. Ma i rozzi non sanno di esserlo.
Nel buio ho trovato il mio angelo. Un angelo pieno di paura e di odio, pieno di rancore e di voglia di vivere. Nel buio l’ho amato, l’ho cullato, abbiamo cantato e sognato. Abbiamo riso e ci siamo amati intensamente. Ma alla luce mi ha annientato.
Gli angeli possono volare perché si sentono leggeri.
In ogni nostra buona azione si nasconde il nostro angelo.
Quel tenace sbaglio, che non vuole correzione, spesso è il tuo Angelo Custode.
Noi: angeli sbagliati.
Io penso che gli angeli ci ascoltino, non importa dove siano, se in giro per il paradiso o nell’aria attorno a noi. Forse vedono qualunque cosa, più di quanto pensiamo; sentono i nostri sentimenti, capiscono il motivo dei nostri comportamenti. Non bisogna spiegare loro, sanno già cosa pensiamo, o cosa speriamo. Io penso che da lassù ci guardino, soprattutto quando soffriamo, e percepiscano il significato del nostro silenzio e di ogni nostra espressione. Forse, ci parlano, qualche volta, attraverso il linguaggio del silenzio.