Daniele Natali Caminia – Angelo
Sono innamorati i rozzi e i dotti. Ma i rozzi non sanno di esserlo.
Sono innamorati i rozzi e i dotti. Ma i rozzi non sanno di esserlo.
Il mio Angelo Custode è andato via dicendo che aveva bisogno di una pausa di…
Nell’incanto dei tuoi lemmi, io respiro un assaggio di vita. Basta poco, una parola sussurrata, un sorriso cordiale, una tenera carezza per ritrovarsi in un volo di emozioni che trascina in alto il nostro cuore attraverso un cielo infinito, lassù dove osano arrivare solo i sogni, dove volano fiere le aquile in quel pezzo di azzurro fantastico che hai sempre bramato. Tu sei l’aquilone che trasporta in alto il mio essere! Sei quel magico volo che mai vorrei avesse fine.
Non invitarmi dove non posso volare! Senza permesso di volo gli angeli non entrano nelle sue terre.
Anche se le preoccupazioni terrene non li toccano più, i nostri amici luminosi sono molto riconoscenti. Ricordano perfettamente il bene che hanno ricevuto in vita e l’affetto che li ha circondati sulla Terra.
Se dovessi chiedere ad un angelo la più bella parola udita sulla terra, direbbe: “la prima che ha pronunciato un bambino”.
“Sento l’aria muoversi e accarezzarmi il viso” ; le finestre e le porte sono chiuse, capisco, ed in silenzio accolgo quella carezza che mi doni al cuore e che lentamente fa scorrere una lacrima dal mio viso che asciugo inutilmente poiché lei è già entrata nel viaggio più bello e sconosciuto alla comprensione umana; il viaggio verso il cuore. Là, dove una volta fermatasi, rimarrà per sempre, in ricordo della tua memoria.Grazie di avermi amato e di avermi concesso la meraviglia della mia infanzia insieme a te che, con le tue risate, la tua spensieratezza e la tua nobiltà d’animo il tuo amore ha alleviato la mia sofferenza ed ha inciso il mio cuore di un eterno ricordo di te in me in quello che oggi riconosco essere “un angelo”.