Daniele Ottaiano – Filosofia
Non sarà un temporale a spegnere il Sole che c’è in me…
Non sarà un temporale a spegnere il Sole che c’è in me…
La più cruda luce diurna, la razionalità ad ogni costo, la vita chiara, prudente, cosciente, senza istinti, in contrasto con gli istinti, era essa stessa soltanto una malattia diversa, e in nessun modo un ritorno alla virtù, alla salute, alla felicità.
Ciò che è spontaneo e senza fini, si soffia via molto facilmente come un fiore che ti fa esprimere un desiderio, ma a trovarlo di nuovo poi ce ne vuole, perché il vento ormai ha portato via l’ultimo petalo.
Nel buio si possono nascondere le cose più brutte, ma anche le più belle.
Voglio scrivere una lettera che sceglie da chi andare, dentro c’è scritto “ti parlo di pace”.
Un giorno perderò il seme della vita. In quel punto, nel mondo, crescerà l’albero della Speranza.
Sono un uomo, comune, con i propri vizi e le proprie virtù, alla ricerca di una metrica perfetta che seppur m’alletta non m’è prediletta!