Daniele Usai – Destino
Ciò che è scritto nel cielo non lo si può cancellare…Si deve solo saperlo leggere e interpretare nella maniera più corretta…
Ciò che è scritto nel cielo non lo si può cancellare…Si deve solo saperlo leggere e interpretare nella maniera più corretta…
Siamo tutti schiavi dello stesso destino; se uno nasce, deve morire.
La vita umana è una forma molto complessa.Destinata a “sciogliersi” come i migliori complessi.
Io non sarò mai nessuno, ma nessuno sarà mai come me.
Mi sento come un bambino, passeggero di un auto guidata da un autista chiamato destino.
Può forse essere vero quello che va contro millenni di oppressioni, realtà nascosta e ipocrisia difesa con ogni altrui vita, e che il delitto spiega; l’oscenità degli angeli bianchi e gli angeli neri, furiose belve assassine dietro la maschera che rappresenta la vera forma e le vere intenzioni del Padrone, è l’unica cosa che svolge la storia del Mondo. Nell’ingordigia della Razza divina che l’ingannatore mandato sulla terra già cercò di costruire, sta tutto il male che odia e agisce nascostamente, e tutto vuole. La scaltrezza certo aiuta Dio, suo figlio e i suoi angeli, essendo probabilmente forme di vita più evolute. Ma questa volta… non è che sia diverso? Il limite di quello che dopotutto è una creatura (e sempre resterà tale), non è forse un male più grande di lui perpetrato da lui stesso? Non sono forse le conseguenze che già superano la materia, che quest’essere chiamato “Dio” ha cercato di scavalcare con il male, l’abuso, l’ipocrisia? Da creatura a creatura: non è questa volta un sopruso che ti sovrasta, sottilmente ingestibile nel tempo che perderà ogni vita nelle vane angherie senza rimedio?
Il futuro ha inizio quando si accarezza un sogno.