Dante Alighieri – Comportamento
Che bell’onor s’acquista in far vendetta.
Che bell’onor s’acquista in far vendetta.
Voglio regalarti ogni singola parte di me buona e cattiva per farti assaporare il gusto di entrambe le cose… voglio essere anche nella lontananza il fuoco che arde dentro te… prego Dio per far sì che nessun altra temibile rivale si impossessi del mio potere più grande che sei tu… tolto te le mie magie non saranno più forti come quelle di prima si andranno a celare con la metà di cuore che avrei perso… il solo pensiero mi riduce a essere un essere privo di anima quasi morto… come si può vivere senza la propria anima? Senza l’essenza che ti regala la vita… beh si si può vivere ma rimane solo più carne quella di cui nutrirsi, ma solo essa… carne… io voglio combattere sempre affinché il tuo amore rimanga legato a me come in un “patto di sangue”… dove le nostre anime si sono già unite tempo fa e da allora è stato quasi impossibile dividerle.
Ci sono conti che non tornano, parole che non sfuggono, silenzi che pesano, ma c’è quel sussurro di un’anima che, nel fragore di mille cori stonati, arriva a confermarti io ci sono.
E allora mi sono guardato negli occhi. Raramente ci si guarda, con se stessi, negli occhi, e pare che in certi casi questo valga per un esercizio estremo. Dicono che, immergendosi allo specchio nei propri occhi – con attenzione cruciale e al tempo stesso con abbandono – si arrivi a distinguere finalmente in fondo alla pupilla l’ultimo Altro, anzi l’unico e vero Sestesso, il centro di ogni esistenza e della nostra, insomma quel punto che avrebbe nome Dio. Invece, nello stagno acquoso dei miei occhi, io non ho scorto altro che la piccola ombra diluita (quasi naufraga) di quel solito niño tardivo che vegeta segregato dentro di me. Sempre il medesimo, con la sua domanda d’amore ormai scaduta e inservibile, ma ostinata fino all’indecenza.
Se operi il male chiudi la porta.
Spesso penso a tutti gli individui (perché chiamarli persone è attribuirgli una civiltà di cui…
Si sono sempre così, io sono così e c’è sempre un motivo.