Dante Alighieri – Ricordi
Niente dà più dolore che il ricordare i momenti felici nell’infelicità.
Niente dà più dolore che il ricordare i momenti felici nell’infelicità.
Come un sogno passano i nostri giorni.I giorni dei nostri anni sono settanta,e se nei forti essi giungono a ottanta,per lo più in dolore e fatica si consumano,presto finiscono e noi scompariamo.
Non t’intrametter di cotal merda[g]lia,Ché troppo i’ ‘l ti por[r]ia a gran fallore.
Mi aggiravo, mi aggiro da solo attorno al faro bianco, tra sterpi e pruni, graffio le caviglie. Il mare stridulo e salmastro, il vento porta la solitudine del mare immenso, rotondo, sto nella riva pietrosa, un angolo fuori, l’acqua che accoglie il lavacro, mi immergo per la purificazione del corpo, della mente, per staccare dal mondo, per non sentire, per non vedere, per condividere l’acre e il selvatico, la terra nuda, la sabbia, la polvere, il sabbione, le pietre che pungono, sto supino sotto il ginepro aspro e contorto, il vento, il mare, le pietre, la solitudine, il silenzio, l’acqua,.
L’amor che move il sole e l’altre stelle.
Stai piangendo? No, mi è solo entrato un ricordo negli occhi.
Volare ad occhi chiusi… non ha senso.