Dante Alighieri – Sorriso
[…] E di sùbito parve giorno a giornoessere aggiunto, come quei che puoteavesse il ciel d’un altro sole addorno.
[…] E di sùbito parve giorno a giornoessere aggiunto, come quei che puoteavesse il ciel d’un altro sole addorno.
Non ci pensare alle cattiverie, armati di sorriso e vai avanti. Solo così fai schiattare chi ti vuol male.
Per trovare un raggio di sole non necessariamente si deve guardare il cielo, a volta basta guardare al proprio fianco.
Quando le cose sono forzate, alla lunga diventano naturali. I sorrisi, per esempio.
Un sorriso strappa quasi sempre un altro sorriso.
Come lumi di candele bruciamo; una vita sfuggendo al destino. Ricercando l’immortalità con opere grandiose, consumiamo. Costruiamo città, fondiamo imperi; glorifichiamo il nostro nome. Poi, il ricordo affievolisce cancellato da un soffio di vento e la fiamma inizia a traballare confondendo il percorso. A un tratto, un lampo di luce illumina il cammino; quel breve istante riempie di gioia e ricorda che non siamo soli. Nell’istante d’un sorriso, è concentrata l’eternità del tempo.
Siamo fatti di poco tempo. Con qualche giorno strano, compresso in poche ore e dilatato in tanti minuti. Ma quelli che ricordiamo sempre sono i secondi che ci hanno fatto sorridere.