Dante Castellani – Tristezza
Ho pianto gran parte della mia vita, e solo oggi che sono vecchio ho capito il perché.
Ho pianto gran parte della mia vita, e solo oggi che sono vecchio ho capito il perché.
Il rumore silenzioso di una lacrima che scende, portandosi via un pezzo di me.
Quando la sensibilità dei tuoi rami abbraccia il mio cuore, sento che le mie foglie, le tue mani, la nostra pelle e le nostre piume (o le nostre squame), non hanno più confini e ordini naturali, uniti nell’unica vita, liberi di ribellarci a chi ci vorrebbe diversi e schiavi.
Un attimo è un respiro, un’eternità è ciò che lo separa dal respiro successivo.
Mi sento intrappolata nelle sabbie mobili. più cerco di liberarli e più sprofondo in questa tristezza che mi tira verso il basso cercando in tutti i modi di soffocarmi.
La nostra infelicità è dovuta dall’incompiuto in cui viviamo e dal riflesso dell’Infinito a cui aneliamo.
Mentre precipito nel vuoto di colpo la mia vita si riempie di rimpianti e ricordi che mi accompagnano in questo mio ultimo viaggio verso l’oblio, dove la sofferenza e la solitudine non hanno modo di esistere.