Danut Gradinaru – Filosofia
La differenza tra vita e morte è solo un istante. Per questo bisogna viverlo intensamente.
La differenza tra vita e morte è solo un istante. Per questo bisogna viverlo intensamente.
Siamo fatti di materia e di anima, di conoscenza e d’innocenza. Siamo piedi e ali su un cammino già compiuto e ancora da compiersi.
L’essere è sé. Ciò significa che non è né attività né passività. Non si può tuttavia dirlo “immanente a se stesso”, perché l’immanenza è sempre un rapporto a se stesso. Ma l’essere non è rapporto a se stesso, è invece se stesso. Riassumeremo tutto questo dicendo che l’essere è in sé.Che l’essere sia in sé significa che esso non rinvia a sé, come fa la coscienza di sé: questo sé esso lo è. In realtà, l’essere è opaco a se stesso e lo è perché è pieno di se stesso. È ciò che diremo meglio affermando che l’essere è ciò che è.L’essere è, l’essere è in sé, l’essere è ciò che è. Ecco i tre caratteri che l’esame provvisorio del fenomeno d’essere ci permette di attribuire all’essere del fenomeno.
Nel virtuale l’immaginazione crea; nel reale, la realtà ha già creato, ti mostra il compiuto.
È una realtà divisa, convergente in un solo punto che appartiene al passato.
Il mio cuore è come un’aquila che muore lentamente nell’orizzonte.
Il dolore rallenta il tempo soggettivo, il tempo oggettivo accelera e viene perso per sempre.