Dario Amadei – Libri
Nei libri non c’è scritto ciò che dice l’autore, ma quello che ci legge il lettore.
Nei libri non c’è scritto ciò che dice l’autore, ma quello che ci legge il lettore.
Se gli scrittori non leggessero e i lettori non scrivessero, le cose nella letteratura andrebbero straordinariamente meglio.
Ma può anche capitare che uno scriva delle cose, appunto, pasticciate e inutili (e questo accade sovente) e non se ne accorga o non se ne voglia accorgere, il che è ben possibile, perché la carta è un materiale troppo tollerante. Le puoi scrivere sopra qualunque enormità, e non protesta mai: non fa come il legname delle armature nelle gallerie di miniera, che scricchiola quando è sovraccarico.
La gente, drogata dal telecomando, legge molto meno, mentre leggere è vivere, e chi non legge più è colto da asfissia morale.
Il mio cuore, ogni tanto, si ammala: è la malattia dei ricordi. È una terapia lunga e difficile… si cura vivendo!
Non sono le nostre capacità che ci fanno capire veramente chi siamo, ma le nostre scelte.
Un cretino può scrivere un saggio ma non viceversa.