Dario Morelli – Filosofia
Ti ammiravo… Non per la tua bellezza… Ma perché…Nonostante ti guardassiquando eri sola o con lui…non guardarvi nessun’altro!
Ti ammiravo… Non per la tua bellezza… Ma perché…Nonostante ti guardassiquando eri sola o con lui…non guardarvi nessun’altro!
Per scoprire l’autentica oggettività del mondo l’uomo non deve pensare il mondo come una parte di sè, ma deve sentire se stesso come una parte del mondo.
La complessità in un uomo, è un percorso evolutivo. L’elementarità, è un vicolo cieco.
Se non ci turbasse la paura dei fenomeni celesti e quella della morte, ch’essa possa essere qualcosa che ci tocchi da vicino, e il non conoscere il confine dei piaceri e dei dolori, non avremmo bisogno della scienza della natura.
Quel che conta non sono le interpretazioni banali che diamo alle parole, ma le parole stesse.
Fra i desideri naturali che, se non vengono soddisfatti, non danno luogo a vera sofferenza, ve ne sono di quelli in cui sussiste una forte tensione; e questi hanno origine da vana opinione: e ci è difficile dissiparli non per la loro propria natura, ma per le stolte credenze degli uomini.
Tutti i termini filosofici sono metafore, analogie, per così dire congelate, il cui significato autentico si dischiude quando la parola sia riportata al contesto d’origine, certo presente in modo vivido e intenso alla mente del primo filosofo che la impiegò.