Davide Bidin – Filosofia
Sono un matto e perché? Perché scrivo lì dove gli altri a malapena leggono?
Sono un matto e perché? Perché scrivo lì dove gli altri a malapena leggono?
Chi scrive aforismi non può spiegare tutto quello che scrive: rischierebbe di capire quello che ha scritto.
Molte volte nel perseguire la felicità, bisogna attraversare le più grandi delusioni.
La filosofia non serve a nulla, dirai; ma sappi che proprio perché priva del legame di servitù é il sapere più nobile.
Il sapere lo si può esprimere con il linguaggio verbale ma il sentire non ha ancora vocaboli alla sua altezza.
Creare teorie sulla realtà, in generale razionalizzarla non significa altro se non creare degli insiemi che raggruppano i vari oggetti tra loro, e trovare le connessioni possibili tra questi insiemi.Questo non aggiunge nulla a ciò che già si sa, può solo aiutare a vedere cose che prima non si vedevano, aiuta solo a distinguere gli oggetti, classificarli, e vederne le interconnessioni, ma non avvicina neanche un po’ alla soluzione delle grandi domande.Prima ci si chiedeva come mai le mele cadessero dagli alberi, oggi ci si chiede come mai esistono le particelle e come mai queste abbiano massa.La domanda si è solo spostata.E allora come mai continuiamo in un processo che non porta alla soluzione delle domande, ma porta unicamente a creare categorie, e notare cose che prima non si notavano?Perché ci piace tenere la mente occupata, e ci fa paura non pensare.Il ragionamento in se non porta a nulla.E allora perché io propongo e continuo questo ragionamento?Perché la coerenza non è umana.
Si ha bisogno di spiritualità, credere a qualcosa che indichi la via maestra, si ha bisogno per frenare quegli istinti egoistici, per capire che in fondo il male si può sempre allontanare dal pensiero affinché non diventi padrone fatale nelle azioni umane. L’uomo che crede ciecamente solo in se stesso, diventa più fragile e esposto alle sue stesse contraddizioni!