Davide Capelli – Angelo
Abbi cura di me perché io non ci riesco.
Abbi cura di me perché io non ci riesco.
Nell’attesa di trovare l’amore ritrovo me stesso e mi amo un po’.
Quando ho amato era piacere e dolore insieme. Piacere di essere vicini, utili uno all’altra, condividere ogni attimo felice o triste.Dolore nel distacco, anche minimo, per impegni di lavoro o per i ritmi della vita.Credo poco agli amori distanti, agli amori saltuari, intermittenti, a chi non si cerca, a chi non si manca, a chi sta bene con se stesso…Io voglio respirare la stessa aria e bere dalla stessa fonte.Io voglio essere indispensabile!
Cercami, nei deserti della vita…Cercami… cercami per mari tranquilli e luoghi lontani…Cercami ovunque, nell’aria, sui monti…Cercami sui marciapiedi in mezzo alla gente…Cercami perché sono l’amore…non mi nascondo ma mi devi trovare.
Non erano gli altri che non capivano, ero io che non parlavo la loro lingua. Parlavano di guerra, di potere, di denaro. Io parlavo d’amore, di gioia, di Dio.
Piovono teste di… “uccello” come “foglie” in autunno.
Non dobbiamo nascondere la nostra natura umana, ma cercare di filtrarla sempre di più per farle raggiungere la trasparenza di una fonte d’acqua incontaminata. Pura e limpida come l’amore dei nostri amici celesti.