Davide Capelli – Frasi d’Amore
Chi placherà le tempeste del cuore, quello e solo quello, sarà il grande amore.
Chi placherà le tempeste del cuore, quello e solo quello, sarà il grande amore.
Non abbandonarmi mai perché senza di te non potrei vivere.
A volte ci vuole poco per fare tanto, basta un gioco di sguardi, due risate, le sue mani confuse che si intrecciano con le mie, questo potrebbe già bastare per farti sentire in un mondo di favole, o al settimo cielo, in fondo l’amore non è fatto solo di sesso, ci vuole anche la passione, le coccole, far sentire lei sempre al suo agio, farla sorridere, farla sognare, farle vivere quei momenti anche se sono pochi in modo intenso, e non importa quello che decide il destino, come non importa dire ti amo, quando ci si ama.
Tutti parlano d’Amore, lo spiegano a parole come se si trattasse di un famoso personaggio colto e intellettuale. Sono tantissimi i cuori innamorati, pochissime le anime che Amano! Ma l’Amore ha il suo modo di comunicare, si svela nei fatti e parla coi gesti; solamente alla fine saremo degni di dire a voce il suo nome.
Camminavo lungo le strade della città, con i miei fogli in mano…Regalai una poesia d’amore a una donna stupenda che, salendo velocemente sull’auto di lusso me la restituì dicendo: Non voglio niente, non ho tempo, grazie!Passai vicino a una fabbrica e vidi alcune giovani donne pranzare sedute in un prato. Mi avvicinai e donai loro alcune mie poesie d’amore. Mi guardarono e ridendo, tutte insieme, me le restituirono: Non vedi che dobbiamo mangiare? Cosa vuoi farci leggere? Non abbiamo tempo.Mi incamminai allora lungo i vecchi navigli e voltai in un piccolo vicolo, una vecchia seduta vicina alla porta, ricamava…Mi avvicinai, le donai una mia poesia d’amore, la guardò appena e, restituendomela, mi disse: ah l’amore… ormai son vecchia non ho più tempo.Venne la sera… mi incamminai stanco e deluso lungo una strada buia.Vidi un fuoco lontano, nell’oscurità, e mi avvicinai.Due gomme d’auto bruciavano nel campo e una puttana poco vestita e infreddolita si scaldava come meglio poteva attendendo qualcuno.Mi avvicinai e, un po’ incerto, le donai una mia poesia d’amore…Lei mi guardò senza dire nulla, si sedette vicino al fuoco e la lesse lentamente, prendendosi tutto il suo tempo… e pianse.
L’amore se perde la ragione diventa follia.
L’infinito non è altro che un otto caduto per depressione.