Davide Capelli – Sogno
Me ne stavo così… immerso nei miei sogni. In fondo era l’unico modo per trovarti ed amarti.
Me ne stavo così… immerso nei miei sogni. In fondo era l’unico modo per trovarti ed amarti.
C’è chi scrive rime per un sogno che il tempo ingiallisce. C’è chi scrive rime nel mio cuore con l’inchiostro della sua dolcezza che il tempo non consumerà.
Sai… quando penso a giovani vite spezzate penso sempre all’ostinazione della margherita. Lei è lì, bellissima in mezzo a tanti fili d’erba, arriva la falce e la taglia senza pietà. Dopo due giorni di pioggia e lacrime la margherita è di nuovo lì, più bella di prima.
Sono invecchiato ma non ho smesso di sognare, semmai ho smesso di inseguire inutilmente certi sogni.
Ma sia questa realtà o sogno, una sola cosa importa: agire bene; se è realtà, perché lo è, e se no, per acquistare amici per il momento del risveglio.
Sto pensando… ma se la soglia di povertà per una singola persona è fissata dalla comunità europea a 580 euro al mese e un operaio di 5° livello con stipendio base 820 euro al mese, quindi 240 euro oltre la soglia di povertà, spende 240 euro al mese per bollo, assicurazione e benzina dell’auto per recarsi al lavoro… è considerato ricco? Dovremmo porre questa domanda a qualche mente eletta… io sono solo un povero pirla e non so darvi risposta.
Questo benedetto sogno, l’America, è l’unico paese del mondo ad averlo fra le istituzioni.