Davide Capelli – Tempi Moderni
La fine del mondo è nella testa di chi crede che il mondo sia il proprio giardino.
La fine del mondo è nella testa di chi crede che il mondo sia il proprio giardino.
Sono solo i superficiali a non giudicare dalle apparenze.
Ognuno di noi, con la complicità di un sistema istituzionale in gran parte sbagliato, tende a soddisfare il proprio “particulare”, salvo poi indignarsi quando vede l’effetto della sommatoria di tutti gli egoismi individuali.
La nostra borghesia non è più una classe, ma un senso di colpa.
I due punti più deboli della nostra epoca sono la mancanza di principi e la mancanza di immagine.
Per me, la vecchiaia è sempre 15 anni più di quelli che ho io.
Questa è la civiltà: hai tutto quello che vuoi quando non ti serve.