Davide Cericola – Stati d’Animo
Ho una grave malattiache si chiama fantasiaporta quasi all’eresiaè considerata pazzia.
Ho una grave malattiache si chiama fantasiaporta quasi all’eresiaè considerata pazzia.
Il tuo odio che cade come scrosci dal cielo, non mi sembra potere, ma un surrogato di vita arbitrario e prepotente, istinto feroce, ipocrita e subdolo di costruttori di vita, sulle perenni rovine altrui.
Nella solitudine puoi ascoltare il melodioso silenzio che ti dona il tuo essere puro.
Le persone che ci hanno aperto il cuore, lasciano spifferi di malinconia.
Credo che la stazione sia il luogo dell’autenticità delle lacrime e dei sorrisi, dove, negli arrivi e nelle partenze si alternano stati d’animo profondi lasciando poco spazio alla finzione.
Attraversando il tempo di ogni parola e di ogni sussulto, si rimane con se stessi ad ascoltare ogni nota che ha scritto il cuore, e si ci domanda ogni cosa, se sia stata giusta o sbagliata di aver composto ciò che dentro di noi a voluto scrivere su pelle che si stropiccerà con le lancette della vita. Quando troverai quell’abbraccio per scaldarti, avrai trovato la coperta dell’inverno dell’est.
Il dispiacere è la tranquillità ricordata nell’emozione.