Davide Grasso – Nemico
Accetto colei che si chiama morte ma non coloro che si chiamano infami.
Accetto colei che si chiama morte ma non coloro che si chiamano infami.
La tua invidia è la mia forza.
Non chiedere ad un nemico un giudizio su di te, ma evitalo e non ti curar di lui.
Quanti pagliacci a questo mondo, quanti finiti amici, quante doppie facce, eppure sarebbe tanto bella la vita se tutti fossero veri e sinceri, quanto costa esserlo, niente, ma evidentemente c’è chi fa della falsità il suo stile di vita.
Donne con la codaSguardo angelico e sorriso accattivante, poco intelligenti ma furbe come pochi, si muovono lente e attendono la preda. La coda non si vede, la tengono ben avvolta, la senti quando scagliano il colpo e ti colpiscono nel cuore. Si insinuano nella tua vita sotto vesti diverse, a volte le ritrovi iscritte nel tuo stesso albero genealogico. Quando le riconosci è tardi e sicuramente ti hanno già ferito, colpito e scambiato con qualcosa di più conveniente per loro, qualcosa che le porti verso i loro obiettivi, calpestando chiunque gli sia di ostacolo nel loro cammino. Non hanno un cuore ma un nodo di filo spinato e un calcolatore;intorno a loro paludi, spiriti mendaci, incubi, succubi, furie e seduttori.
Sopra un muro di nebbia, in attesa del tuono, scaglio un lampo al nemico: che brutta faccia.
È inutile provocare una persona come me che considera le cose importanti e lascia alle persone superficiali la magra soddisfazione di sentirsi grandi.