Davide Grasso – Nemico
Accetto colei che si chiama morte ma non coloro che si chiamano infami.
Accetto colei che si chiama morte ma non coloro che si chiamano infami.
Se io fossi la noia avrei baciato il divertimento per annoiare il mondo.
Il peggior ipocrita è colui che osanna il perdono con la bocca e poi con piedi e artigli lo disonora.
Smettila con quel sorriso, smettila di dirmi quanto mi vuoi bene: le tue mani sono ancora sporche di menzogna.
Complimenti a quei soggetti che prima sproloquiano del grande amore e poi, nei momenti bui, si dimenticano sistematicamente di “pagare la bolletta”. L’unica luce che vi meritate è quella perpetua dei cimiteri.
Quante parole inutili sento dire da persone che hanno come unico motivo l’invidia, e come devono vivere male queste persone, sempre a rodersi il fegato per questo, ma che senso ha, pensassero alla loro vita invece che a quella degli altri.
È inutile provocare una persona come me che considera le cose importanti e lascia alle persone superficiali la magra soddisfazione di sentirsi grandi.