Davide La Notte – Sogno
Spesso siamo costretti a sognare, perché vorremmo agire. Molto più spesso siamo costretti ad agire, perché vorremmo poter sognare.
Spesso siamo costretti a sognare, perché vorremmo agire. Molto più spesso siamo costretti ad agire, perché vorremmo poter sognare.
Ognuno di noi ha la sua valigia piena di sogni, alcuni dei quali potranno diventare realtà, mentre altri rimarranno soltanto delle chimere. Ma non dobbiamo mai permettere a niente e nessuno di toglierci la capacità di sognare, perché molte volte sono proprio i nostri desideri più intimi a costituire lo stimolo che ci consentirà di superare le sofferenze, gli ostacoli e ci esorteranno ad andare oltre a quei periodi bui che la vita ci riserva.
Nel buio della notte costruiamo un sentiero dove non ha prigione il nostro pensiero e dove le voci non hanno parole, ma come i sogni hanno solo colore.
Non abbandono mai un sogno. Come farebbe senza di me?
Ore otto di stamani. Il mio sogno di stanotte aveva il sapore piacevole del limoncello, il mio stare sveglio di adesso ha la pesantezza di una sbronza.
Senza dubbio il sogno é per lo spirito ciò che il sonno é per il corpo.
Non c’era nessuna risposta, altro che quella che la vita dà a tutte le questioni più complicate. E la risposta è questa: bisogna vivere secondo le necessità della giornata, cioè, dimenticare. Dimenticare nel sogno non è più possibile, almeno finché venga la notte: impossibile ora tornare a quella musica che cantavano le donne-ampolle; dunque bisogna dimenticare nel sogno della vita.