Davide Trezzi – Solidarietà
È come far passare un pedone che sta attraversando sulle strisce: non lo si fa perché si è gentili, ma perché si spera che un giorno, qualcuno, farà lo stesso con te.
È come far passare un pedone che sta attraversando sulle strisce: non lo si fa perché si è gentili, ma perché si spera che un giorno, qualcuno, farà lo stesso con te.
Penso alla speranza, che non ho mai perso, di vedere umanità nelle persone.
Del secondo non si ricorda mai nessuno.
Abbiamo superato i limiti del divertimento e della coerenza, ma ormai non ci accontentiamo più neppure dell’infinito.
Non pensar mai di essere sola, non lo sei, e mai lo sarai, perché anche io, come te, sono solo e quando mi soffermo a pensar a quante persone sono sole e vivono in silenzio, in questo mondo, non mi sento più solo e nemmeno tu non sentirti mai solo. Pensa che da qualche parte del mondo vive un cuore che non smette mai di pensare anche a te, e in qualche modo ti fa sentire che non sei sola. Ti voglio bene anima bella.
Il problema non è che ho paura che gli altri non mi accettino…Sono io che non riesco ad accettarmi…
Non puoi fare a meno di qualcosa che crea dipendenza, se prima non vedi che anche gli altri riescono a farne a meno.