Davide Trezzi – Successo
Alla fine vince sempre chi ha meno paura di perdere.
Alla fine vince sempre chi ha meno paura di perdere.
Ricominci ogni volta che perdi e vinci ogni volta che ti rimetti in gara.
Le critiche io le amo, mi toccano dentro, mi spremono l’anima e fanno uscire tutta mia forza.
Non importa quello che fanno i tuoi amici. Importa che tu faccia quello che ti piace e di conseguenza troverai nuovi amici, amori, avventure e “inciucciamenti”.
Alla fine ciò che conta è quanto hai provato, quanto ti sei messo in gioco. Ciò che poi hai raggiunto non importa. C’era sì una grande posta in gioco, ma quella era solo il pretesto per cominciare la partita.
Quello dello scrittore è sempre stato un lavoro difficile: non c’è uno stipendio assicurato e se non vendi, non guadagni. Si devono fare tanti sbattimenti, combattere contro la sfortuna, contro la tristezza e l’angoscia provocate dall’indifferenza e dall’invidia della gente (o della stampa), sopportare le aspre critiche, rivolte più contro la persona che contro le opere, le accuse di presunzione per qualsiasi cosa tu dica o faccia. Allo stesso tempo, ti rinfacceranno, alla prima e in varie occasioni, di essere uno scrittore. Bisogna essere consapevoli, inoltre, che uno scrittore solitario, per quanto bravo, andrà avanti molto più lentamente e difficilmente rispetto a uno scrittore con tanti amici e conoscenti, anche se mediocre o scarso. Avrà una strada molto più lunga da percorrere. Questa è la dura realtà dello scrittore. Bisogna essere altrettanto duri e determinati per affrontare queste difficoltà. Non ci sono soltanto elogi, momenti di gloria e premi letterari. Tenetelo presente. Tuttavia, proprio per questo, è tremendamente affascinante!
Chi ha potere, e nega d’amarlo, vuol dire che non ne ha abbastanza.