Davide Trezzi – Tempi Moderni
La gente parla troppo. Soprattutto quella che dovrebbe essere la prima a tacere.
La gente parla troppo. Soprattutto quella che dovrebbe essere la prima a tacere.
La maleducazione regna sovrana, ma l’educazione è pronta per un colpo di stato. Dopo aver chiesto il permesso ovviamente.
In tutta onestà trovo molto meno sensuale “ha dopo”, “se dovrei”, “un’altro”, che le donne nei loro pigiamoni in pile.
Sempre occupati a rincorrere il tempo, che maledetto, aumenta il passo e non si ferma.
L’intera storia della letteratura altro non è che una nota a piè di pagina sul Faust. In ogni caso, non ho idea di che cosa io stia parlando.
È la relazione tra l’uomo e la propria interiorità che necessita di cambiare, perchè possa cambiare la nostra relazione con il mondo e con gli altri uomini. [… ] Una società tecnicamente “nuova” sembra non essere mai riuscita a fondare un uomo diverso ma ha piuttosto enfatizzato in un modo diverso gli incalliti vizi di un uomo antico.
Gli italiani generosissimi in tutto non sono generosi quando si tratta di pensare.Una difficilissima elaborazione e costruzione morale fatta di incredibili sforzi e autoinibizioni individuali e puri e leganti entusiasmi, darà una più perfetta socialità di quella in cui siamo oggi immersi. Una lentissima costruzione morale, una grande cultura, una chiara visione di infiniti problemi tecnici, sociali, igienici, economici, morali, fisiologici, ecc., una calda passione per l’ordine e per il benessere generale e soprattutto una volontà tenace ed eroica potrà avviarci ad una migliore socialità. Le parole non bastano e sdraiarsi nel comodo letto della vanità ciarliera è come farsi smidollare da una cupa e sonnolenta meretrice. Le “parole” sono ancelle d’una Circe bagasciona, e tramutano in bestia chi si lascia affascinare dal loro tintinnìo.