Davide Trezzi – Vita
Se non coltivi perisce: la gente cambia, la vita continua.
Se non coltivi perisce: la gente cambia, la vita continua.
Dare un valore al tempo è come ipotecare la propria vita.
Credo che il “presente” sia chiamato in tal modo perché da vivere come dono ricevuto e credo che “se si stava meglio quando si stava peggio” devo capire da subito di stare bene e non tra qualche anno.
La vita è come un libro. Inizi sfogliando una pagina, non sapendo cosa ti aspetta in quella successiva. Man mano vai avanti, ma non sai come finirà. L’importante è arrivare al termine del libro, e rileggere col pensiero ciò che si è lasciato dietro. A quel punto, non dovrai fare più nulla: il libro si chiuderà da sé.
Salire, un gradino dopo l’altro, per cercare di arrivare sempre più in alto. E quando ti sembra che di non farcela, non è perché tu non ti stia impegnando, ma è perché la vita ci pensa bene ad aggiungere altri gradini, altre prove, sfida dopo sfida, e ti provoca per vedere dove sei disposto ad arrivare. È dura, scivoli sulle tue stesse lacrime, ti fermi per un attimo, poi cominci a risalire perché sai che arriveranno gli ostacoli ancora più duri, ti corazzi per non affondare nel mare delle insicurezze. Intanto provi a salire anche per raggiungere te stesso, lì dove eri nel momento in cui ti sei perso.
Ci sono giornate di sole in cui la vita ti sembra dura e poi ancora ci sono giornate di pioggia in cui rimpiangi quei giorni di sole, perché la vita nei giorni di pioggia è ancora più cupa di come avresti mai immaginato.
Nel camminare sul sentiero della vita inciamperai miliardi di volte. L’importante è sapersi rialzare.