Decimo Giunio Giovenale – Frasi Sagge
Il primo castigo del colpevole è che non potrà mai essere assolto dal tribunale della sua coscienza.
Il primo castigo del colpevole è che non potrà mai essere assolto dal tribunale della sua coscienza.
Era un uomo noioso, questo è certo, anche se non cattivo: noioso perché la sua vita era dominata da pensieri stonati, come spesso succede nelle epoche di trapasso. L’agitazione dei tempi a molti comunica un bisogno di agitarsi anche loro, ma tutto all’incontrario, fuori strada.
La gioia è sempre segno di sapienza. Gli stolti ridono, i sapienti sorridono.
La vita e la morte camminano di pari passo. L’una non vive senza l’altra.
È quando sei al buio che speri nella luce. È nella malattia che prende valore la vita.Nella solitudine si cerca un amico. Nell’amore si è con Dio.
Sapere chi sei senza illusioni o compassione è un momento di rivelazione che nessuno sperimenta restando indenne. Alcuni impazziscono davanti alla pura verità. Quasi tutti cercano di dimenticarla. Ma per quanto il nome dia potere agli altri, anche tu acquisti potere su di te, se la verità non ti spezza.
I complimenti sono come il vapore: riescono ad appannare anche il più limpido degli specchi.