Delia Viscusi – Anima
Abbiamo tutti delle cicatrici… più o meno visibili.
Abbiamo tutti delle cicatrici… più o meno visibili.
Zolle arse, prive di pura sete, luccicano al sole, illusione di luci e bagliori, deserto…
L’immaginazione è la facoltà data all’uomo di rappresentarsi il mondo in modo, come direbbe Hillman, poetico. È un processo in grado di creare possibili realtà il quale rende l’uomo in grado di apportare al mondo una sua impronta personale. Nella mia scuola ideale, questa specificità umana sarebbe al primo posto delle attività scolastiche in quanto possibilità dell’anima di riconoscersi e di vibrare assieme alle straordinarie meraviglie della natura. Purtroppo nei secoli si è scisso l’aspetto “razionale” da quello immaginativo e la scuola si è trasformato in un contenitore capace di trasmettere nozioni, declassando l’aspetto più personale e profondo dell’essere umano come pura “fantasia.
Siamo in egual misura luce e ombra, è vero.Purtroppo, mentre la luce basta a se…
A volte ti fermi e senti il bisogno di fare un “resoconto”, guardi la strada che hai percorso: di quanto hai faticato per camminare, di quanto peso hai portato, di quante volte ti sei sentita crollare e di come ti sei sentita bella e forte quando nonostante tutto ti sei rialzata e hai continuato a camminare. Di quando e quante volte ci hai messo il cuore per dare e ricevere un appiglio per e da persone che poi hanno chiuso la loro porta e hai ricominciato a tremare. Ma hai ripreso ad amare, perché è così che deve andare. Sempre, sempre ricominciare!
È la nudità dell’anima che ti spoglia di tutti i tuoi averi.
Non c’è cattiveria più grande nell’invadere l’anima altrui.