Delia Viscusi – Tristezza
A volte le mie lacrime sono segno di impotenza…
A volte le mie lacrime sono segno di impotenza…
A volte ci sono scelte in amore che si pagano con la solitudine o con il rimpianto.
Chiamo lui, ma non risponde al telefono, dove sarà, mi fa male sempre di più, che scema io, non riesco a cancellarlo mai, ha distrutto i sogni miei… l’emozione che ho provato con lui non l’ho mai provata con nessun altro, mi ha lasciato una scintilla d’amore che brucia dentro il cuore… voglio lui, il mio cuore non riesce a cacciarlo via, ma qui dentro me, come un chiodo fisso ormai, un ostacolo, all’amore ormai non credo più, nessuno dopo lui…
Il pianto è una tempestosa perturbazione del cuore.
Ma il mio cuore, così rosso e carico di passione e vita, come una fragola polposa nel pieno dell’estate, come fa ad accogliere tutto il blu della mia tristezza? Una colata di vernice color cobalto lo travolge e penso che potrei farci un albergo per le stelle, si sentirebbero a casa.
È il dolore il vero maestro dell’anima; un uomo che conosce solo estati non impara dagli inverni a coprirsi le spalle.
Ci sono persone eterne, eterne come viaggi, come attese, come minuti. Persone che come quei viaggi, quelle attese, quei minuti non vorresti passassero mai.