Diego Banterle – Destino
Nascere una fatalitàvivere un assurdo doloremorire pace fatta.
Nascere una fatalitàvivere un assurdo doloremorire pace fatta.
E fu cosi che il “sogno” incontrò la “realtà” e disse: ora il “mio” sogno è la “tua” realtà…
Se esiste il fato? Non lo sò e forse non lo saprò mai… ma sò che lì… da qualche parte c’è qualcosa che regola la tua vita, che a volte ti mette le ali ai piedi ed altre ti schiaccia oltre le viscere della terra ed è in questi momenti che si riflette veramente sulla vita. Io l’ho fatto e vorrei quelle ali adesso, vorrei scappare da queste viscere, e volare insieme a te…
Gli eventi fasti o nefasti non cambiano la natura di un uomo, ma permettono di definirla meglio.
Vive il tempo sulle strade dorate dal sole.
Cammino piano, mi fermo, penso, rifletto, guardo dietro di me, poi corro ma non fuggo, giro l’angolo e mi fermo a guardare, osservo, non mi piace e allora ricomincio a correre, ho il fiatone, mi tocca rallentare. Ma dove sto andando? Non si fugge al destino.
Fermezza di fronte al destino, grazia nella sofferenza, non vuol dire semplicemente subire: è un’azione attiva, un trionfo positivo.