Dirotta Su Cuba – Musica
Baciami e poi dimmi di chi sei… Vorrei star con te senza pensar a tutto quello che non va per poter ridere di noi.
Baciami e poi dimmi di chi sei… Vorrei star con te senza pensar a tutto quello che non va per poter ridere di noi.
Sono una prostituta della musica.
Se solo Mozart, Bach e Chopin sapessero che definisci l’House la, Techno e l’Hardcore musica, ti tirerebbero un pianoforte in testa.
Certe persone cercano parole, frasi, per descrivere la propria vita. Non sanno che basterebbe leggere i testi delle canzoni che ascoltano ogni giorno.
E ascolto la mia canzone preferita che mi trascina su di un altro pianeta; un pianeta fatto di emozioni incantevoli, mischiate con gli odori di ciò che mi appartiene. Chiudo gli occhi e continuo ad avanzare verso di esso. È tutto un brivido, è tutto mio, ma soprattutto, è tanto amore. Tendo la mano per aggrapparmi a qualcosa pur di restare lì, su quel pianeta, ma il vento, incessante, mi butta a terra. Mi rialzo, cerco la forza di riprovarci, ma ricado ai piedi di quell’isola, che forse non esiste.
La mente finge, o si convince, che vada tutto bene fin quando non c’è qualcosa che la tocca. Le canzoni, alcune in particolare, sono questo qualcosa. Esse attraversano i nostri sensi e vanno dirette dentro al cuore, laddove la mente non accede, e nel cuore risvegliano il sentimento sopito, lo riportano su, come un’onda anomala che scavalca il muro di quella strana tranquillità, e diventa lacrime sugli occhi.
Benché a molte istituzioni e a molti Maestri si debba dare devozione, si deve prendere l’essenza da tutti, come l’ape sugge l’essenza da molti fiori.