Domenica Borghese – Carità
C’è troppa gente che fa del male e lo serve. Almeno noi vogliamo avere la volontà di volerci bene, costruire, e amarci?
C’è troppa gente che fa del male e lo serve. Almeno noi vogliamo avere la volontà di volerci bene, costruire, e amarci?
Io non sono un’allodola e gli specchietti li rompo.
Con me non ci parlo, no; se vuoi provaci tu a parlarmi. Spesso vado via da me stessa e poi torno; anch’io ho bisogno di un apostrofo di libertà per cercare accenti di felicità e prendermi delle licenze poetiche dalla mia vita quotidiana. Mi merito coriandoli di gioia e qualche sorriso in più.
A volte nascono melodie che non hanno bisogno di parole, e pensieri che non hanno bisogno di musica. Le melodie raccontano le emozioni dello spirito, i pensieri sono la musica dell’anima di chi li scrive.
La beneficenza, che unisce due esseri in uno solo, è una passione celeste, tanto incompresa,…
Il vero problema sono le distanze mentali, i muri, le porte e le finestre sempre chiuse che quasi nessuno ha il coraggio di accorciare, abbattere e aprire. Non mi fido di chi scappa da se stesso per stare in mezzo agli altri; prima o poi tradirà perché non ha capito nulla di chi è, e difficilmente riconoscerà negli altri una parte di sé. Per questo, in certi periodi della mia vita, cerco la solitudine, per capire chi sono e non rischiare di ferire gli altri.
Povertà, mani protese verso la vita, per un misero tozzo di pane, con la speranza nel cuore, che domani sia migliore.