Domenica Borghese – Comportamento
Se tu diventi un muro, io divento uno specchio.
Se tu diventi un muro, io divento uno specchio.
Teologi e confessori insegnano il distinguo fra peccato ed errore: nel primo caso c’è dolo, ossia una coscienza deliberata e un’intenzionalità consapevole di “cadere in tentazione” compiendo un male ch’eppure la propria etica sa riconoscere, mentre nel secondo caso non c’è dolo bensì l’incappare in sbagli dovuti alla perlustrazione di territori morali nuovi, tanto vergini quanto ancora non sminati; è l’inevitabile rischio dell’avanguardia, della ricerca, della sperimentazione inedite. Ma nell’esistenzialismo si dà anche una terza alternativa: è indimostrabile che la realtà sia come la Settimana Enigmistica, che pubblica solo problemi già risolti in partenza. La vita vera potrebbe non ammettere alcuna risposta significativa e decisiva, il che ci condanna al fallimento a prescindere dal dolo o meno, dalla cattiva o buona volontà.
Il passato non può essere cambiato, si può solo rimediare a ciò che è stato,…
A volte l’incedere di alcuni dimostra il regredire di altri in direzioni che nemmeno conosciamo e di cui non sappiamo la meta.
Un viaggiatore che cerca la solitudine, per i più, diventa uno straniero per le società della terra.
Inutile girarci intorno, se una persona non mi piace non riesco a fare la finta…
Non c’è forza più debole e disastrosa di quella di un cattivo che crede di essere buono.