Domenica Borghese – Comportamento
A volte la scelta si incammina verso una porta, più che verso una meta.
A volte la scelta si incammina verso una porta, più che verso una meta.
Occhi, sorrisi e facce strane. Gomiti sul tavolo e testa tra le mani per non far vedere quel che pensi, non male come giustificazione. Penso che più della mente, più del corpo, più degli stati d’animo più o meno manifestati, contino le sensazioni. Le sensazioni vere, forti, quelle spontanee ed avvolgenti, quelle che nascono solo da certi occhi, da certi sorrisi, da certe facce strane.
Non abbiamo alibi sufficienti per parlare e non agire. Non c’è mai una giustificazione valida quando non si abbinano i fatti alle parole. Spesso si parla, si promette, ma si accompagna il tutto con la poca voglia di fare. Nel mio modesto mondo, nella mia modesta testa, credo che chi davvero vuole ciò che pensa… quando sta per dirlo ha già iniziato a farlo.
Gli eterni indecisi non mi sono mai piaciuti, soprattutto in amore. Vanno evitati, fanno male alla salute.
Mai, o quasi, chiedono il perché gli umili, di tutto quel che sopportano. Si odiano gli uni gli altri, e tanto basta.
La boria e la tracotanza, miscelati in parte a delirio d’onnipotenza, fanno spesso dimenticare che per avere diritto a scrivere basta essere dotati di pollice opponibile, le opinioni e i contenuti di ogni singolo messaggio, poiché dettati dalla vita in un proprio passaggio sono opinabili o condivisibili, ma comunque insindacabili, se poi con l’altrui opinione si è scelto di fare un patto, bisogna accettarne anche lo scotto, si può essere immensamente ripagati, ma anche mestamente stroncati. La verità assoluta è una gran rarità, nell’attesa prediligo l’umiltà.
Chi ti giudica fondamentalmente ti ammira! Vorrebbe essere te, fare le cose che fai tu….