Domenica Borghese – Speranza
Mi fido di chi ha aperto le sue braccia sulla croce e ancòra le apre per abbracciare l’umanità.
Mi fido di chi ha aperto le sue braccia sulla croce e ancòra le apre per abbracciare l’umanità.
Sono solo parole, vane, evanescenti, che si perdono nel tempo tra la distanza e la mancanza del viversi realmente, per amarsi completamente.
Mi basta avere un futuro.
È straordinaria l’esperienza della vita, ed è bello poter dire che non sono mai uguale a ieri perché ho preferito essere che avere, scegliendo il giusto e mai il conveniente. Non mi importa di chi è falso, di chi finge amicizia o amore, tanto l’ipocrisia è una maschera trasparente, mi curo di essere vera io nei confronti degli altri.
Cos’è la speranza se non un campo arido in cui, guardando oltre, vedremo spuntare germogli e nel tempo piante che daranno i loro frutti.
Chi offende, provoca, e chi provoca lo fa per innescare una lite o per voler ferire; io non accolgo questa bassezza, guardo, passo oltre e vado avanti.
Non perdere mai la speranza. Sono le gocce di pioggia a dar vita all’arcobaleno.