Domenica Borghese – Stati d’Animo
Cara attesa non restare seduta, alzati e vai pure tu, ora.
Cara attesa non restare seduta, alzati e vai pure tu, ora.
Perché combattere, se ero così felice in quel momento? Persino mentre i polmoni bruciavano, a corto d’aria, e le gambe erano immobilizzate dal freddo, ero contenta. Avevo dimenticato cosa fosse la vera felicità.La felicità. Rendeva sopportabile persino la morte.
Pensieri fedeli come ombre che non t’abbandonano persino allo spegnersi di luci, che bisbigliano il tuo nome in mezzo a centinaia di altre voci.
Sono nata sulla terra, vicino al mare con alle spalle le montagne, mi lascio coltivare dalla vita, accolgo ogni goccia delle mie lacrime per irrigarla e affido alle alte vette le mie preghiere.
Qualche settimana fa nel mio cuore c’era una lunga ferita sanguinante, nella mia testa tanta confusione e delusione, nei mie occhi c’era il buio assoluto, la mia voglia di vivere e di condividere qualsiasi cosa con un’altra persona si era azzerata.Ad un tratto mi e parso un bagliore e da quel momento la ferita nel mio cuore ha iniziato a rimarginarsi, i mie occhi hanno iniziato a vedere la luce, dalla mia testa e svanita tutta la confusione che c’era e la mia voglia di condividere tutto con te è tornata in me prorompente. Tutto questo grazie ai tuoi sorrisi, ai tuoi occhi pieni di luce, alle tue parole e alla tua voglia di vivere.Grazie per tutti i momenti che mi regali, mi fai sentire un uomo nuovo e diverso da quello che ero.
Essere ogni tanto se stessi comporta il rischio di sentire dire che siamo cambiati.
Un abbraccio, se è d’anima, si porterà sempre nel cuore, malgrado storie finite.