Domenica Borghese – Successo
Le porte più piccole sono sempre le migliori, bisogna abbassarsi, appoggiando mani e ginocchia a terra, come i bambini quando non sanno ancora camminare; solo così si può entrare!
Le porte più piccole sono sempre le migliori, bisogna abbassarsi, appoggiando mani e ginocchia a terra, come i bambini quando non sanno ancora camminare; solo così si può entrare!
Oggi pomeriggio, parlando con una mia amica, entrambe abbiamo capito una cosa, è bene parlare delle cose importanti solamente con chi fa parte di quelle cose importanti, anzi meglio, non dire assolutamente niente finché non si sono realizzati i progetti e solamente a fatti compiuti tutti sapranno. Tante sono le maschere sincere pochi i volti che ti vogliono davvero bene.
Se in questo mondo si rispetta e si loda il male, se le cattive notizie fanno più notizia di quelle buone, non c’è nessun progresso in una parte del genere umano. Ma vivo qui, su questa Terra, continuo a fare la mia parte di bene. Nonostante l’orrore e la distruzione che quel male continua a generare, io credo nella pace e nell’amore; non mi arrendo e vivo costruendo anche quando cado da sola o se qualcuno mi fa cadere di proposito io mi rialzo e vado avanti, perché qui sono soltanto di passaggio e so che la mia meta finale è l’eternità.
Se ci mettiamo davanti a uno specchio, puntando il dito indice prima verso di noi e dopo verso lo specchio, possiamo vedere che per ben due volte verremo indicati. Quindi prima di accusare mettiamoci davanti allo specchio e chiediamoci se siamo con o senza colpa; è una riflessione che ho imparato eseguendo io stessa questa azione.
Mi diranno che sono pazza ma amo la gente come me. Quella che non si fa problemi nel vivere la vita con un pizzico di follia. Quella che sorride di fronte ad una difficoltà e senza piangersi addosso si dice: “Ce la farò anche questa volta”!
Non dobbiamo chiederci se siamo capaci di superare l’ostacolo che abbiamo davanti, ma solo quanto in alto saltare per superarlo. È lo slancio che ci separa dalla vittoria e nient’altro.
Nella vita futura si vedono primari, fisici nucleari, giornalisti. Ma a diciott’anni si può anche essere più romantici: “Realizzarsi non è per forza raggiungere i vertici”, “Successo è non avere rimpianti”, “Successo è non annoiarsi mai”.