Domenica Borghese – Verità e Menzogna
A volte è meglio raccontare una buona bugia a se stessi ma essere sempre sinceri e veri con la realtà e la vita.
A volte è meglio raccontare una buona bugia a se stessi ma essere sempre sinceri e veri con la realtà e la vita.
La verità è solo questione di linguaggio.
Spesso si mente per calcolo, ma non meno spesso, per calcolo, si dice la verità.
Suppongo che stia solo a noi decidere cosa sia bello, cosa sia o non sia arte. È questo il punto dove le strade e le spade si incrociano – la moralità dell’arte. Ciò che è arte per me può non essere affatto artistico per te, e quindi osceno e viceversa. La linea di demarcazione è diversa per ciascuno di noi. In poche parole, non arriveremo mai a metterci d’accordo – io, tu, qualsiasi altra persona, su che cosa è osceno e che cosa non lo è.
A volte nascono melodie che non hanno bisogno di parole, e pensieri che non hanno bisogno di musica. Le melodie raccontano le emozioni dello spirito, i pensieri sono la musica dell’anima di chi li scrive.
Sono tutti contro tutti; si inseguono e scappano come in un autoscontro. La crisi è depressa, il caos è in panico, l’avidità ha la nausea ma continua a ingozzarsi, il dovere non vuole responsabilità, il dolore non sente l’anestesia a causa della dipendenza da agitazione, le malattie vogliono guarire ma c’è chi continua a voler essere un virus letale. Le lacrime soffrono silenziose dentro al cuore mentre la verità fa il solletico alla vita, con tante buone idee, ma qualcuno continua ad affogarla nelle sabbie mobili dell’egolatria.
“La verità”… sospirò Silente. “È una cosa meravigliosa e terribile, e per questo va trattata con grande cautela”.