Domenica Borghese – Verità e Menzogna
L’inganno muore, la verità resta viva.
L’inganno muore, la verità resta viva.
Troppo spesso giustifichiamo i nostri errori dicendo che siamo fatti così, prendiamoci la responsabilità di ciò che facciamo e smettiamo di nasconderci dietro a scuse banali come questa.
Non esiste un uomo, né una divinità, che incarni in sé il bene, o la giustizia, o la vita, e ne sia la sua rappresentazione. Ogni uomo, o Dio, in fondo seguono i propri desideri. Così il male si riconosce solo dalla Morte, e non esiste uomo o Dio che ne sia immune, e la Morte riconosce il Male che l’ha provocata. Dal desiderio, che non tiene conto se si vive o si muore, vuole, brama, cerca la Morte chiamandola Vita. Cos’è il Male se non il desiderio di uccidere per vivere, di avere dalla Morte sia spirito che materia, per l’illusione di poter essere.
Una bocca sempre aperta fa pensare ad una testa sempre vuota.
Non è da ingenui interrogarsi sul vero in un mondo che ha diviso, spezzettato, mescolato le cose rendendo indistinguibile ciò che è attendibile da ciò che non lo è?
La sincerità è la virtù dei bugiardi, la falsità è la virtù degli schietti, perché il bugiardo ti dice che è sincero quando ti adula, lo schietto ti assicura che sono false le verità che invece ti sta riferendo.
Per una piccolissima bugia è crollato un palazzo.