Domenica Borghese – Verità e Menzogna
Quanta ipocrisia devo ancora subire? Fingo di non capire, né sapere né vedere. Sono falsa? È una questione di prudenza. Dormo ma sono sveglia, come una sentinella che attende l’Apocalisse.
Quanta ipocrisia devo ancora subire? Fingo di non capire, né sapere né vedere. Sono falsa? È una questione di prudenza. Dormo ma sono sveglia, come una sentinella che attende l’Apocalisse.
Quanti hanno il coraggio di farsi una domanda e rispondersi sinceramente? La verità è una scarpa troppo stretta, un vestito troppo aderente, un peso troppo gravoso per chi vive di illusioni.
Vivere delle proprie balle è una scelta, ma spacciarle ad altri come verità è davvero troppo!
Non voglio fare rumore con le mie parole, per questo scrivo a chi vorrà trovarmi. Non le scelgo mai a caso le parole, ma le prendo dalla radice per il loro senso.
Ho parlato col mio amico Evo, mi ha detto che devo rimanere in attesa perché è impegnato con l’eternità.
Cerco nelle mie illusioni qualcuno da poter amare.
Una bugia, solo una piccola bugia, solo questo per farci volare via, lontano dal mondo, lontano da tutto, lontani da lei. Ora siamo soli uno di fronte all’altra, le nostre mani, le nostre labbra, la nostra voglia, voglia di… sì! Siamo soli… i nostri corpi si accarezzano, si cercano, si esplorano, siamo soli, tra noi solo una cosa… una bugia.