Domenica Borghese – Verità e Menzogna
Quanta ipocrisia devo ancora subire? Fingo di non capire, né sapere né vedere. Sono falsa? È una questione di prudenza. Dormo ma sono sveglia, come una sentinella che attende l’Apocalisse.
Quanta ipocrisia devo ancora subire? Fingo di non capire, né sapere né vedere. Sono falsa? È una questione di prudenza. Dormo ma sono sveglia, come una sentinella che attende l’Apocalisse.
L’assurdità degli esseri umani è che da quando hanno inventato il denaro, rubano tutto ciò che la natura regala gratuitamente, per metterlo in vendita.
Ho costruito un muro di pietra raccogliendo quelle che mi hanno lanciato addosso. Se avessi alzato la mano della vendetta contro qualcuno, questo muro, che adesso mi ripara, non avrei potuto costruirlo, perché le pietre le avrei ritornate a chi me le aveva lanciate.
Tra gli sguardi pieni di falsità, i sorrisi sono veri solo per metà.
Non tutto ciò che non è visibile agli occhi carnali o palpabile dalle mani dell’uomo deve essere preso come qualcosa di inesistente o di esistenza ipotetica senza che ci sia almeno una prova incontrovertibile o libera di pecca della sua illusorietà o infondatezza.
In certi casi le incomprensioni sono un bene, e sono quei casi in cui si risolvono con il tempo, che ammorbidisce la verità e la fa diventare meno scomoda.
L’accaduto non è nel tempo, ma possiede il tempo: è il tempo.