Domenica Colli – Comportamento
Il continuare a essere vittima delle così dette “situazioni” che si ripetono all’infinito è una vera e propria scelta di vita!
Il continuare a essere vittima delle così dette “situazioni” che si ripetono all’infinito è una vera e propria scelta di vita!
Come grandine ti torna decisa, la freccia che scocchi ad ogni vittima uccisa.
Quando il giorno bussa alla tua porta, trattalo sempre come fosse un amico che è venuto a trovarti.
Come uno stridere di gesso sulla lavagna, il rimorso gli perforava la mente e l’animo. Fissava la luce, che, penetrando dalle sbarre, disegnava righe alternate sul pavimento.Era uscito da quel corpo che non gli apparteneva più ed allontanandosi da quelle mani assassine, guardava l’uomo seduto a fissare il pavimento.Quello spregevole involucro sarebbe stato il suo compagno di cella… per sempre!
Gli scrittori sprecavano lunghi paragrafi e pagine in descrizioni, per costruire la trama e sviluppare i personaggi, ma i loro personaggi erano piuttosto noiosi e alla fine i racconti non dicevano granché. Non veniva detto quasi nulla delle vite sprecate della maggior parte della gente, della tristezza, della tristezza nera generale, della pazzia, delle risate filtrate dal dolore.
Dentro, da qualche parte nel basso ventre, covava una roba che lo faceva stare di merda. Una di quelle robe che ti consumano piano piano, che ti ammalano come un morbo dalla lenta incubazione, e di cui non puoi parlare a nessuno perché se per caso sputi il rospo ti crolla in testa tutto il teatrino del cazzo.
Non è nella quantità delle azioni ma nello spessore del coinvolgimento che l’esserci surclassa tutto il volume delle parole spese a fondo perduto.