Domenico Torelli – Frasi Sagge
Chi sono io? Sono il mio lavoro, le mie passioni, le mie cattive abitudini! Sono l’amalgama di tutti questi ingredienti.
Chi sono io? Sono il mio lavoro, le mie passioni, le mie cattive abitudini! Sono l’amalgama di tutti questi ingredienti.
Se la coscienza fosse una riva, sarebbe sempre in balia di ciò che la vita come mare trascina fino ad essa, o in balia di venti che soffiando forte porterebbero via fino all’ultimo granello di sabbia, scoprendo la vera natura di un luogo mai scoperto, arido fatto di roccia come di uomini senza coscienza. Ma non può essere riva, no; nella coscienza vegliano i ricordi, custodiscono raggi di sole, fasci di luce dei giorni passati. Giorni in cui un sorriso scaldava fredde giornate. Nella coscienza soffia il vento dell’anima, pungente come salsedine che sa di corallo e fresco come un’alga sempre verde di speranza coltivata dal cuore che conserva il sapore della dignità.
É difficilissimo parlare molto senza dire qualcosa di troppo.
Che strana cosa è il tempo; va veloce quando vorremmo che rallentasse, sembra eterno, invece, quando sarebbe opportuno che passasse in fretta.
Alcune donne confondono il proprio ex con un ex-voto.E appendono la loro vita, come hanno appeso la loro storia.
L’eccessivo ristoro debilita il corpo e l’intelletto.
Ogni posto è una miniera. Basta lasciarcisi andare. Darsi tempo, stare seduti in una casa da tè a osservare la gente che passa, mettersi in un angolo del mercato, andare a farsi i capelli e poi seguire il bandolo di una matassa che può cominciare con una parola, con un incontro, con l’amico di un amico di una persona che si è appena incontrata e il posto più scialbo, più insignificante della terra diventa uno specchio del mondo, una finestra sulla vita, un teatro d’umanità dinanzi al quale ci si potrebbe fermare senza più il bisogno di andare altrove. La miniera è esattamente là dove si è: basta scavare.