Dominga Pandolfo – Stati d’Animo
Essere soli significa essere pienamente liberi.
Essere soli significa essere pienamente liberi.
C’è qualcosa che è più potente della verità: la cattiva fama.
Ci sono deliri, così affamati, che non tollererebbero l’abbandono di un ultimo morso che non è mai l’ultimo. Chi entra non esce!
Credo nei castelli che hanno la forma di una piccola casa che grava su un mutuo, credo nei principi spettinati e nelle principesse ai fornelli. Credo nelle danze di lenzuola stese al mattino della domenica e negli abbracci e nelle promesse sussurrate quando fuori inizia a far freddo. Credo nella ricomposizione delle “anime”, che tutto torna anche ciò che abbiamo letto nelle fiabe di bambina, solo che torna in modo diverso, solo che torna a volte “in modo speciale”.
Alcuni concetti espressi sebbene non in tutto condivisi, si accettano ugualmente intuita la provenienza: “dal cuore”.
Guardava il cielo e la pioggia che scendeva le incorniciava il volto. C’era quella preghiera, da sempre muta, ogni volta rivolta guardando l’immenso sopra di lei. Non otteneva risposta, ma non le importava, a lei non serviva. Le era sufficiente recitarla, per sentire riaccendersi la speranza perché era questo che le permetteva di andare avanti ogni volta. La speranza di essere ascoltata, ascoltata da “qualcuno” senza dover parlare.
Ho solo bisogno di qualcuno che mi stia vicino, e non pretendo che mi comprenda, né che mi ami. Vorrei solo che non mi lasciasse sola, perché vivere tutto questo dolore e tutta questa paura in compagnia, penso che possa portarti a vedere le cose in modo diverso. Più rassicurante.