Dominga Pandolfo – Stati d’Animo
Essere soli significa essere pienamente liberi.
Essere soli significa essere pienamente liberi.
Mi sono stufata di sentirmi dire: tranquilla si chiude una porta si apre un portone! A me pare che si chiude una porta e si apre una finestrella! Mi dite come si fa a passare da un portone ad una finestrella!?
Un giorno si piange e l’altro si ride. Nelle nostre albe dai facili entusiasmi e dalle tante ideologie e passioni, ma con l’avanzar del giorno quasi tutto cambia aspetto, anche gli orizzonti non sempre così cristallini, si affacciano tante nuvole che rendono il cielo più grigio e meno azzurro e pur non essendo troppo brutto ma comunque, si perde l’euforia e sembra che non solo le nuvole ma i problemi ci tirano giù. Ci sono dei momenti in cui la linea dell’orizzonte sparisce davanti ai nostri occhi, offuscati dalle tenebre e ci ritroviamo su una spiaggia deserta dove solo qualche granchietto, sperduto anche lui, sembra regalarci un attimo della sua attenzione per poi sparire dentro la sabbia. Eppure mi mi ritrovo a essere felice di essere viva, nonostante le batoste che ho preso, e che prenderò ancora nella mia esistenza. Posso dire che ho vissuto, e non rinnego nulla, perché si tratta in fondo della mia vita.
Non trovai mai l’amore che desideravo, ne la comprensione che bramavo. La bocca è arida, i miei occhi bruciano e le mie mani sono vuote come vuoto è il mio cammino. Il mio cuore è rimasto senza la sua giustizia ed ora lo tengo in pugno e lo guardo distratta come un oggetto che non mi è mai appartenuto.
L’oggi è assai più dolce, quando porta il profumo di qualche ieri speciale, unico, magico e indelebile.
Ho incontrato persone che mi hanno fatto uscire dalle labbra le parole: “vi stimo”! Ne ho incontrate alcune a cui invece ho regalato silenzio, perché le uniche parole che mi uscivano erano: “fate schifo”!
La pelle ha una voce che grida il bisogno di un odore, uno sguardo, un nome. E in quella carezza che sussurra “zitta!”, il mio corpo si quieta.