Donatella Fantauzzi – Filosofia
Tutti sono bravi a raccogliere… senza aver prima arato, seminato e coltivato!
Tutti sono bravi a raccogliere… senza aver prima arato, seminato e coltivato!
Si chiama Notte, quell’immenso mare nero, dove un poeta illustra l’infinito.
La probabilità del nostro fallimento nell’evitare il massacro che l’umanità sta mettendo in atto è una ragione molto valida per non condannare alla vita un nuovo nato.
Tra le miserie dell’uomo sono risorto, pieno di gloria vitale. Mi loda la notte, il sogno e le passioni… sono figlio della terra e della forza.
Non so: e questo è tutto quello che so.
La notte è un mistero insoluto, ci pone di fronte alla grandezza dell’universo accendendo milioni di stelle nel buio: fermarsi a guardarle pone domande, alimenta riflessioni profonde, ci mette piccoli piccoli davanti all’infinito e forse riusciamo a strapparne un minuscolo frammento se ci sentiamo parte di esso.
Le persone si arricchiranno di pregi solo convincendosi che possono impoverire i propri difetti.