Donatella Fantauzzi – Stati d’Animo
Questa notte insonne, con gli occhi che vagano nel buio, mi fa pensare a quando i miei occhi non riusciranno più a vedere la luce.
Questa notte insonne, con gli occhi che vagano nel buio, mi fa pensare a quando i miei occhi non riusciranno più a vedere la luce.
Bisogna abbracciarsi per ascoltare le emozioni.
Hai guardato bene il cielo? È di un colore scurissimo, tempestato di tante piccole luci. Ecco è un po’ come me: sono il nero più pesto tempestato di piccolissime luci chiamate emozioni.
Scoprire che chi credevi “Un Dio” è solo frutto della tua più fervida immaginazione ti fa perdere la “fede” negli uomini.
A volte è meglio ascoltare con il cuore che guardare con gli occhi.
Stefan era pallido, gli occhi verdi ardevano minacciosi e pieni di rabbia ma c’era in lui una sorta di dignità, di purezza, somigliava a un angelo severo scolpito nel duro marmo.
Cerchi sempre di sorridere e di non far trasparire quel velo di tristezza che ti porti dentro, e se crei un puzzle del tuo ritratto scrivendo pensieri, frasi, poesie come se fossero le tessere colorate con gli stati d’animo del momento, perché gli occhi delle persone si limitano solo a vedere l’unicità del singolo pezzo e non quello che ne esce dall’ampia visione dell’insieme?