Doris Lessing – Società
È dai falliti e dagli sconfitti di una civiltà che se ne possono meglio giudicare le debolezze.
È dai falliti e dagli sconfitti di una civiltà che se ne possono meglio giudicare le debolezze.
La società perdona spesso il criminale; non perdona mai il sognatore.
Metà dei danni di un Paese dipendono dall’accanimento con cui i cattivi capi frenano, ostacolano e paralizzano quelli intraprendenti ed attivi. E devo aggiungere che questi personaggi riescono quasi sempre a farla franca, perché sono abilissimi nel vendersi. Ma soprattutto perché i vertici delle istituzioni che dovrebbero controllare il loro operato sono superficiali. Non compiono indagini accurate, non si preoccupano di scoprire cosa hanno fatto di negativo. Prendono per buone le loro dichiarazioni, i loro resoconti, le loro vanterie.
In questo periodo storico dell’Europa ed in particolare dell’Italia, per le nuove generazioni, si prevede un futuro a tinte fosche.
Dove son troppi a comandare, nasce la confusione.
Potevano scegliere tra il disonore e la guerra. Hanno scelto il disonore e avranno la guerra.
La democrazia ha bisogno della dissoluzione del potere privato. Finché esiste il potere privato nel sistema economico, è una barzelletta parlare di democrazia. Non si può nemmeno parlare di democrazia, se non c’è un controllo democratico dell’industria, del commercio, delle banche, di tutto.