Edith Stein – Frasi Sagge
Più si fa buio attorno a noi e più dobbiamo aprire il cuore alla luce che viene dall’alto.
Più si fa buio attorno a noi e più dobbiamo aprire il cuore alla luce che viene dall’alto.
A chi predica violenza quale risoluzione ai problemi:di potere, mal costume sociale o religioso.Esortando, in menti poco inclini alla riflessionela volontà di sopprimere creature innocenti(persino con la distruzione del proprio corpo)seminando orrore, angoscia e disperazione.Sappiate che il Creatore è lacerato e offesodai vostri insensati progetti contro natura,alimentati per lo più da rancori e rivalse.×a chi insegue premi nell’aldilàe onori nell’al di qua, (ornandosi da eroe)facendo uso del più prezioso dono del Creatocome bomba distruttrice di creature incolpevoli.Sappiate che atto eroicoè prodigarsi e donare se stessoalla causa della salvezza di creature innocenti.Inoltre impedite alla vostra Animala possibilità di redimersi al grave errore.Xa chi legittima questi pensieri e azionicon consensi, convivenze, devozionio rituali su altarini pseudo religiosi.Sappiate che voi alimentate l’humusnel quale si nutrono irriflessive menti.Di questa angosciante disperazionearrecata nell’urbana civile innocenzane siete fortemente responsabili.
Sboccia solo quando sarà il momento di sbocciare, se lo farai prima, di te rimarrà il ricordo di un fiore appassito, se lo farai quando ti sarà dovuto non sarai un semplice ricordo, ma un’emozione che vive.
Non posso perdere l’unica cosa che mi mantiene vivo: la speranza.Una parola che, spesso, si trova con noi al mattino, viene ferita nel corso della giornata e muore all’imbrunire, ma risuscita con l’aurora.
Quando uno studente di arti marziali chiese al suo sensei quanto tempo ci sarebbe voluto per diventare un maestro, il sensei replicò: “Dieci anni”. Lo studente sembrò preoccupato. “Non posso aspettare così a lungo. E se lavorassi il doppio, venendo a ogni lezione e praticando ogni giorno, quanto tempo ci vorrebbe?” “Vent’anni”, rispose il sensei.
La serenità si ottiene imparando ad apprezzare le piccole cose che ci circondano e non piangendo per ciò che non si ha! Svegliarsi la mattina e respirare a pieni polmoni, bere un buon caffè e sentirsi dire buongiorno dai propri familiari, guardare negli occhi il proprio figlio, sentirsi chiamare mamma, papà, poter chiamare ancora mamma, papà, sedersi su una poltrona e leggere un giornale, farsi un bagno caldo in pieno relax, amare se stessi,questo e tanto altro. Guardiamoci intorno e diamo il giusto valore alle piccole cose della nostra vita, senza lamentarci per ciò che non abbiamo!
Essere unici spesso è sinonimo di essere soli…