Edmond e Jules Goncourt – Personaggi famosi
Quel che al mondo ascolta più stupidaggini è forse un quadro da museo.
Quel che al mondo ascolta più stupidaggini è forse un quadro da museo.
…pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra.
Un ospite è come un generale: le calamità spesso rivelano il suo genio.
Ma voi che spiegate tutte le sventure, e severamente criticate tutte le paure; copritevi la faccia con quello straccio, addesso è il tempo per le vostre lacrime.
Sono un magistrato senza padroni e senza guinzaglio.
La mia fede è troppo scossa ormai ma prego e penso fra di me… “proviamo anche con Dio non si sa mai”.
L’ipotesi fornita da Daniele Luttazzi – la puntata che stava andando in onda dedicata all’Enciclica – è l’unica che spieghi la cancellazione del programma con un minimo di logica. Senza questa spiegazione, anche dopo tutte le parole e le lettere, non torna niente: soprattutto la tempistica di quanto è avvenuto – la censura che arriva dopo una settimana dalla messa in onda. Il meccanismo è semplice, si invitano tutti a concentrarsi su quanto è già andato in onda – e che era passato nel disinteresse totale – si glissa sul fatto che forse il punto è quanto in onda dovrà ancora andare. Ps. La discussione su quanto sia più o meno divertente Luttazzi, sui limiti della satira, sull’ipotesi di vivere in un paese sufficientemente libero oppure in una plaga sudamericana, è la più noiosa e inutile possibile. Ovvio che ognuno la pensi come crede e che dall’insieme non possa venire fuori nessuna sintesi attendibile, può venire fuori soltanto la conferma dell’assioma che chi ha più potere impone e gli altri subiscono, o cercano di conquistarne di più.