Edmond Rostand – Frasi sulla Natura
Io parto per strappare una stella al cielo e poi, per paura del ridicolo, mi chino a raccogliere un fiore.
Io parto per strappare una stella al cielo e poi, per paura del ridicolo, mi chino a raccogliere un fiore.
I fiumi sono come delle strade solo che non portano dove vogliamo noi, ma dove vogliono loro.
La bellezza non conosce limiti, non ha ostacoli e non ha bisogno di nessun permesso per poter elargire la sua grazia spontanea: proprio stamane è sbocciato un papavero all’angolo di un marciapiedi divelto, dove nessuno ha seminato, dove nessuno ha annaffiato, ma dove molti hanno guardato per ammirare la perfezione di quei petali color cremisi, che sono sbocciati senza permessi, solo per pura meraviglia dei sensi.
La terra è immortale, per questo in lei si trova il mistero della creazione.
Il mare in tempesta si agita sempre più se c’è il vento a supportarlo… il problema è quando non c’è vento intorno, ma solo aria sottile che non è in grado nemmeno di muovere una foglia… e non capisci cosa crea quelle onde.
Amo gli aromi della natura: il profumo dell’erba tagliata, il profumo della terra bagnata, il profumo che porta il vento… e ancora… e ancora… e ancora, perché ogni profumo ha sapore di vita.
Se teniamo conto di quanto risulta dalla storia della scienza, allora troviamo molti motivi per accettare, come ragionevole, un punto di vista che si regge su due argomenti. Il primo asserisce che attorno a noi c’è una congerie di cose che esistono per conto loro, indipendentemente da noi. Il secondo invece sostiene che ciò che indichiamo abitualmente con il nome natura è una variabile costruzione umana. E questa variabilità dipende dall’evoluzione delle teorie, la quale coinvolge di continuo l’introduzione o l’eliminazione di oggetti intermedi – orbi celesti, fluidi calorici o magnetici, eteri luminiferi, atomi vorticosi, elettroni – la cui esistenza è, di volta in volta, indispensabile per collegare gli schemi teorici e i risultati sperimentali con i dati di senso comune.