Edmund Burke – Comportamento
È un comune errore popolare supporre che quelli che si lamentano per il pubblico a voce più alta siano i più preoccupati per il suo benessere.
È un comune errore popolare supporre che quelli che si lamentano per il pubblico a voce più alta siano i più preoccupati per il suo benessere.
[…] Sì, mio caro Guglielmo, i bambini sono particolarmente cari al mio cuore. Quando li osservo, e vedo in quei piccoli esseri il germe d’ogni virtù e d’ogni forza che un giorno sarà loro necessaria, quando nell’ostinazione io scopro la futura costanza e fermezza di carattere, nella vivacità il buon umore e la facilità con la quale passeranno fra i pericoli della vita… e tutto questo così puro e completo, sempre io ripeto le auree parole del Maestro degli uomini: guai a voi se non diverrete come uno di costoro!
Se mi devo definire con una parola… beh, sono una scrittimpulsiva da raptus: quello che penso… scrivo, quello che provo… scrivo, e quello che non riesco a dire… scrivo.
Non arrendersi mai neanche quando tutto sembra perduto.
Non parlo se non sono certa di ciò che dico, non sparo cazzate campate in aria se non ho le prove, non mi baso sulle ipotesi per giudicare una cosa, mi piace parlare quando le cose sono chiare e non sopporto che invece valuta persone e situazioni solo per una virgola fuori posto.
Devi fare cose stupefacenti per essere considerato mediocre.
Persino un paranoico può avere nemici.