Edmund Burke – Religione
Niente è più fatale alla religione che l’indifferenza, che alla fine, è una mezza infedeltà.
Niente è più fatale alla religione che l’indifferenza, che alla fine, è una mezza infedeltà.
Se egli era stato una trasfigurazione del Cristo…
Se A si contrappone a B le soluzioni possibili nell’imperfezione saranno tutte conflittuali tra A e B.L’unica perfetta è: A che sceglie B senza che B faccia nulla affinché ciò accada.Per questo esiste il male nel mondo, perché Satana (“angelo” prima scelta, “si ribella” seconda scelta) dovrà scegliere (o no) Dio senza che Dio stesso faccia alcunché.
Prima della comparsa dell’uomo Dio non esisteva. È stato l’uomo che per dare un senso alla vita ha inventato Dio.
C’è sempre differenza tra giudizio e profezia. Profetare (forse però non è il termine adatto) contro Dio mettendogli davanti uno specchio, mette sempre in un… mare di guai. Non è Lui il più giusto del reame.
Chiudere la bocca e parlare col cuore, è il linguaggio prediletto da Dio!
Lo spirito religioso si adatta ad ogni nuova scoperta, dopo averla demonizzata di anatema. Rettifica, riscrive, reinterpreta. […] La logica clericale macina ogni contraddizione e annulla la rimozione di ieri, ormai inservibile, con nuove e più sofisticate rimozioni.