Edvania Paes – Abilità
Dopo una certa ora, torno bambina. Guardo solo le figurine. Non so più leggere.
Dopo una certa ora, torno bambina. Guardo solo le figurine. Non so più leggere.
Quando decido di far qualcosa, ce la metto tutta. Ma quando decido di non fare più niente, m’impegno di più.
Certe persone entrano nella nostra vita per regalarci un momento di felicità. Altre sono più generose e ci regalano due. Uno quando arrivano e l’altro quando se ne vanno.
Nessun calcolatore fantascientifico, pur dotato di un meccanismo incredibilmente plastico e sofisticato, sarebbe mai riuscito ad astrarre un dramma di Ibsen o la lirica di Garcia Lorca o, anche,” Amacord “di Fellini… Nessuna megatecnica, nessuna intelligenza artificiale prodotta dal gigantismo tecnologico potrà mai arrivare alle indefinibili capacità di astrazione che ha, ad esempio, un bambino che gioca.
Senza piedistalli siamo tutti uguali: esseri non sempre all’altezza di quello che succede.
Se credi in te arriverai a destinazione anche ad occhi chiusi!
La mia solitudine è l’unica a non tradirmi mai. Posso fare il giro del mondo che lei resta sempre li, nel suo angolino, succube ad aspettarmi. E ogni volta che torno da lei, mi riceve a braccia aperte e mi conforta.