Edvania Paes – Anima
Io non appartengo a te. Tu non appartieni a me. Le nostre anime sono libere. Libere di condividere. La stessa gabbia. Mentre i nostri corpi. Sono lontani anni luce.
Io non appartengo a te. Tu non appartieni a me. Le nostre anime sono libere. Libere di condividere. La stessa gabbia. Mentre i nostri corpi. Sono lontani anni luce.
Oh anima mia, fa che io sia in te: adesso; Guarda attraverso i miei occhi, guarda le cose che hai creato: tutto risplende.
Si dice che l’anima resta e la carne muore. E lo si dice sottolineando l’importanza dell’anima rispetto alla carne. Che errore! Proprio perché muore la carne è più importante dell’anima. Di anime ce n’è un vagone di scorta. Ma di carne… Quando la carne è finita, in segno di nervosismo ti mangi le unghie. È la carne che è importante, l’anima la trovi anche al supermarket delle fedi: animismo, reincarnazione, ortodossi, poco ortodossi, per niente ortodossi, mormoni, cattolici, calvinisti, ce n’è per tutti, e ciascuno di noi ha un solo inestimabile corpo e mille anime in accessorio. L’anima buona, l’anima candida, l’anima nera. Possiamo essere un giorno generosi e un giorno crudeli. Un giorno innamorati e un giorno carichi d’odio. È solo il corpo, la carne, che testimonia che siamo sempre noi, la stessa persona che cambia tutte queste anime, tutti questi atteggiamenti, come un vestito: l’anima casual, l’anima da sera.
L’anima spesso ci abbandona.Ogni tanto decide di farsi un giro, decide di farsi da parte per non essere troppo invadente agli occhi della ragione.È poi la ragione a farci rendere conto che senza ci sentiamo svuotati, che senza di sentiamo persi.
L’estasi dei sensi ci fa conoscere Dio non meno di quella dell’anima.
Affonda le mani nella tua paura e scava,la luce ti attende laddove neanche speri.
L’amore può salvarci l’anima, o dannarla per sempre.